Vai al contenuto

Parkinson aspettative di vita

Quando si scopre di essere affetti dal morbo di Parkinson è normale chiedersi quali siano le aspettative di vita per questa patologia neurodegenerativa. troverai molto utili le informazioni che ti proponiamo in questo contenuto.

Ma quanti anni si può vivere con il morbo di Parkinson?

Si tratta di una malattia a carattere cronico e, grazie a valide terapie unite ad un’assistenza adeguata, è possibile gestirla bene nel corso degli anni.

Il paziente ed i suoi familiari dovranno comunque essere consapevoli del fatto che la qualità di vita del malato sarà compromessa.

Vediamo quindi cosa comporta questa malattia e cosa succede dopo 10 o 20 anni di Parkinson.

In quanto tempo degenera il Parkinson

parkinson degenerativo
Parkinson degenerativo

Il morbo in questione provoca una progressiva mancanza di neuroni, cellule che trasmettono l’impulso nervoso, che sono collocati in una zona encefalica precisa, dando origine a sintomi motori e non motori.

Tutto questo rende difficile per la persona controllare i movimenti, elaborare pensieri e va ad influenzare anche il sonno e l’umore. Solitamente il paziente lamenta tremori e rigidità muscolare, una certa instabilità posturale e un generale rallentamento nel muoversi.

Dato che è una malattia neurodegenerativa è evidente aspettarsi un peggioramento dei sintomi nel corso del tempo e questo, prima o poi, comporta una sempre maggiore difficoltà nello svolgere anche le più normali attività quotidiane che il paziente ha sempre svolto autonomamente in precedenza.

Quindi si tratta di una patologia a carattere progressivo con il manifestarsi di sempre più sintomi nel tempo e con aggravamento di quelli preesistenti ma che non è considerata terminale in quanto chi ne è colpito ha una prospettiva di vita fino ai 25 anni dopo la diagnosi.

Diciamo che la malattia ha carattere cronico con una lunga durata che è migliorata anche grazie a terapie mirate e all’assistenza domiciliare ai malati di Parkinson.

Anche se non c’è ancora una cura per guarire dal morbo, si può beneficiare di molteplici trattamenti che ne rallentano il progresso e vanno a limitare la sintomatologia invalidante.

Dal momento che le speranze di vita di questi malati sono di svariati anni, l’obiettivo diventa quello di cercare di migliorare la loro qualità di vita e di aiutare chi deve assisterli e i familiari.

L’unione di farmaci, esercizi specifici, terapie di supporto e aiuto emotivo permette ai soggetti con questo morbo di vivere per molti anni convivendo con questo problema.

La priorità diventa quindi un supporto mirato e un’assistenza fatta con passione, professionalità e amore anche se la malattia dovesse comportare la depressione da Parkinson, la  demenza o altre situazioni causate dal Parkinson atipico.

Le aspettative di vita nel Parkinson giovanile

Le aspettative di vita nel Parkinson giovanile, noto anche come Parkinson ad esordio precoce, sono generalmente simili a quelle dei pazienti con Parkinson ad esordio tardivo. Tuttavia, ci sono alcune differenze chiave da considerare:

  1. Durata della Malattia:
    • Il Parkinson giovanile viene diagnosticato prima dei 50 anni, il che significa che i pazienti vivono con la malattia per un periodo più lungo rispetto a quelli diagnosticati in età avanzata. Questo comporta una gestione a lungo termine e una progressione prolungata della malattia.
  2. Progressione dei Sintomi:
    • Anche se la progressione dei sintomi è simile a quella del Parkinson ad esordio tardivo, i pazienti con Parkinson giovanile tendono a manifestare una risposta migliore e più duratura ai trattamenti dopaminergici iniziali. Tuttavia, possono sviluppare complicazioni motorie indotte dai farmaci, come le discinesie (movimenti involontari), più precocemente.
  3. Qualità della Vita:
    • Poiché la malattia colpisce individui in età lavorativa e in piena attività familiare e sociale, l’impatto sulla qualità della vita può essere più significativo. La gestione della malattia richiede quindi un supporto psicologico e sociale robusto, oltre a quello medico.
  4. Aspettativa di Vita:
    • L’aspettativa di vita di una persona con Parkinson giovanile è simile a quella di una persona sana, grazie ai progressi nei trattamenti e nelle terapie di supporto. Tuttavia, le complicazioni legate alla malattia, come infezioni, problemi di deglutizione e cadute, possono influire negativamente sulla salute e sulla longevità.

Parkinson e Aspettative di Vita e i 5 Stadi della Malattia

Il Parkinson è una patologia neurodegenerativa cronica e progressiva. Sebbene non sia considerata una malattia terminale, comporta un deterioramento della qualità della vita dell’assistito nel corso degli anni, con una progressiva perdita di autonomia. Generalmente, l’aspettativa di vita di una persona con Parkinson è simile a quella di una persona sana, ma la malattia può provocare complicazioni gravi nei suoi stadi avanzati, come polmoniti, asfissia e cadute, che possono risultare fatali.

Stadio 1: Sintomi Iniziali

Nella fase iniziale del Parkinson, i sintomi sono generalmente lievi e non compromettono significativamente la vita quotidiana. I segni più comuni includono tremore unilaterale (tremore in una sola mano o gamba), rigidità muscolare e lievi difficoltà nel movimento. In questo stadio, la diagnosi può essere difficile perché i sintomi possono essere facilmente attribuiti ad altre condizioni.

Stadio 2: Sintomi Bilaterali

Durante il secondo stadio, i sintomi iniziano a manifestarsi su entrambi i lati del corpo. La rigidità e i tremori diventano più evidenti, e il paziente può iniziare a sperimentare problemi di equilibrio e coordinazione. Anche se l’autonomia è ancora abbastanza preservata, le attività quotidiane iniziano a richiedere più sforzo e tempo.

Stadio 3: Perdita dell’Equilibrio e della Mobilità

Il terzo stadio è caratterizzato da una perdita più significativa dell’equilibrio e della mobilità. Il rischio di cadute aumenta, e i pazienti possono iniziare a necessitare di assistenza per alcune attività quotidiane. I sintomi motori, come la bradicinesia (lentezza nei movimenti), diventano più pronunciati. Tuttavia, molti pazienti sono ancora in grado di vivere in modo relativamente indipendente con il giusto supporto.

Stadio 4: Grave Disabilità

Nel quarto stadio, il paziente sperimenta una grave perdita di autonomia. Il movimento diventa molto limitato, e l’assistenza quotidiana diventa essenziale. I pazienti possono avere difficoltà a camminare senza aiuto e possono necessitare di dispositivi di assistenza come deambulatori o sedie a rotelle. I sintomi non motori, come la depressione e i problemi cognitivi, possono peggiorare ulteriormente la qualità della vita.

Stadio 5: Stadio Avanzato e Dipendenza Completa

L’ultimo stadio del Parkinson è caratterizzato da una dipendenza completa dagli altri per le attività quotidiane. I pazienti sono spesso costretti a letto o su una sedia a rotelle e possono avere difficoltà a parlare e a deglutire. Le complicazioni, come le infezioni polmonari dovute alla difficoltà di deglutizione, sono comuni e possono essere letali. In questo stadio, il supporto medico e infermieristico continuo è cruciale per la gestione della malattia e per migliorare la qualità della vita del paziente.

Gestione e Supporto per i Malati di Parkinson

La progressione del Parkinson varia da persona a persona, ma i trattamenti medici e le terapie mirate possono rallentare significativamente il deterioramento dei sintomi. È fondamentale iniziare il trattamento il più presto possibile e mantenerlo costante per rallentare la progressione della malattia.

Oltre ai trattamenti farmacologici, il supporto fisico, emotivo e psicologico è essenziale per il benessere del paziente. Anche i familiari devono essere sostenuti attraverso servizi assistenziali professionali per affrontare le sfide della malattia.

Servizi come quelli offerti da Sanitaria.it possono fare una grande differenza. Essi forniscono assistenza infermieristica qualificata, permettendo sia ai pazienti che alle loro famiglie di affrontare la malattia con maggiore serenità e supporto professionale. Questo tipo di assistenza è fondamentale per mantenere una buona qualità della vita, anche nelle fasi più avanzate della malattia.