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Come curare le piaghe da decubito

come curare le piaghe da decubito

 

Quando si ha a che fare con persone allettate o ipomobili, spesso ci si trova a dover gestire le cosiddette piaghe da decubito e ci si chiede come curarle al meglio. 

Diventa quindi importante imparare a capire come curare le piaghe da decubito, riconoscerle e prevenirle. 

Cerchiamo di capire come gestire questa problematica quando si presenta e perchè molto spesso è utile e consigliato affidarsi a personale qualificato come un infermiere domiciliare e non improvvisarsi esperti.

Vediamo brevemente cosa sono, come si presentano e quale cura intraprendere per queste lesioni. 

Vedremo poi perché è saggio affidarsi ad un professionista messo a disposizione da Sanitaria.it che sa come disinfettare le piaghe da decubito, che crema mettere sulle piaghe e come gestire anche i casi più gravi e le lesioni più profonde.

Come curare le piaghe da decubito in modo efficace

Cosa sono le piaghe da decubito

Quando ci troviamo ad assistere un nostro caro o una persona allettata può capitare di notare delle ulcere in qualche zona particolare del corpo. Queste sono normalmente delle piaghe da decubito che sono dovute a continui sfregamenti della pelle che è sottoposta a pressioni prolungate.

piaga decubito spalla

Le zone spesso colpite sono il sedere, i gomiti, le anche, le caviglie, la schiena, i talloni, le spalle e la nuca.

Queste  ferite della cute vanno curate per evitare che peggiorino e che si infettino, eventualità non rara purtroppo.

La pressione che viene esercitata sulla pelle provoca una diminuzione del flusso di sangue e questo porta, nel tempo, alla morte dei tessuti sottostanti e ne deriva la formazione della piaga.

Se inizialmente sono evidenziabili solo notando un arrossamento della zona colpita, col tempo si possono formare vesciche e nelle fasi più gravi delle vere e proprie ferite aperte.

Ecco perché è importante riconoscerle il prima possibile per trattarle da subito e prevenire la formazione dell’ulcera vera e propria.

Come prevenire le piaghe

Il passo fondamentale è quello di controllare giornalmente le aree corporee più soggette alla loro formazione.

Oltre ad un attento e costante controllo ci sono degli accorgimenti che possono aiutare il paziente a non svilupparle ad esempio usando ausili antidecubito.

  • Cambiare posizione più volte al giorno, circa ogni due ore.
  • Utilizzare cuscini appositi e pelli di pecora.
  • Applicare crema lenitiva sulla zona.
  • Adottare tutti i presidi antidecubito volti a ridurre la pressione sulla cute.
  • Garantire una sana alimentazione.
  • Pulire regolarmente la pelle asciugandola con cura.

Questi possono sembrare passaggi semplici ma non è così.

Infatti non sempre un parente o chi assiste la persona allettata può avere il tempo di far cambiare posizione al malato ogni due ore.

piaga da decubito infetta
Piaga infetta al tallone

Per non parlare del fatto che sollevare la persona ipomobile non è sempre così semplice e spesso richiede una certa forza, soprattutto se, come detto, questi movimenti vanno effettuati spesso e molte volte durante la giornata.

Anche la pulizia regolare della persona malata va effettuata in modo diligente e accurato.

Per questi motivi è sempre meglio evitare il fai da te ma è importante affidarsi a professionisti qualificati che sappiano come sollevare, muovere e trattare un paziente con questo tipo di ulcere.

Il professionista infermiere o OSS saprà come agire in piena autonomia e potrà dedicarsi totalmente alla persona, cosa che magari per motivi lavorativi o per i molti impegni famigliari e personali, un parente non può sempre fare.

Trattamento delle piaghe da decubito

Nonostante i molti accorgimenti, può capitare che la lesione si formi lo stesso.

Ci sono differenti stadi associati alla piaga da decubito:

  1. Stadio 1 in cui la pelle è arrossata costantemente.
  2. Stadio 2 dove si manifesta una vescica o una ferita.
  3. Stadio 3 in cui si osserva una apertura della cute detta cratere.
  4. Stadio 4 dove si hanno dei danni muscolari e ossei. 

Più è grave la lesione più si dovrà capire come curare le piaghe da decubito profonde.

Anche in questo caso è importante contattare un professionista a domicilio che saprà come agire al meglio.

Il trattamento è primariamente quello di eliminare la pressione sulla pelle per ripristinare la corretta circolazione sanguigna nella zona.

Utilizzare dei presidi adatti come cuscini, sollevatori e materassi in poliuretano è il primo passo per evitare il peggioramento della ferita (scopri il nostro servizio di noleggio materassi antidecubito).

Altri rimedi per piaghe da decubito sono sicuramente la pulizia della piaga seguendo le indicazioni del medico o dell’infermiere, utilizzando antisettici appositi, l’applicazione di un unguento cicatrizzante e la copertura tramite garza di cotone traspirante.

L’OSS o l’infermiere a domicilio sapranno quali prodotti utilizzare e come pulire correttamente l’area colpita, anche nel caso di formazione di pus o dell’aggravarsi del problema.

Anche una alimentazione sana è importante.

Perché rivolgersi a Sanitaria.it

Sicuramente perché dispone di validi professionisti nel settore che hanno un’ottima preparazione e lavorano con passione, dedizione e serietà, sapendo gestire diverse problematiche.

E poi perché purtroppo capita sempre più spesso che, anche se in totale buona fede, parenti o amici della persona allettata scambino ferite e arrossamenti per altri tipi di patologie e che autonomamente decidano di trattare queste ferite con prodotti che spesso non sono efficaci o addirittura danneggiano ulteriormente il malato.

Un professionista sa come prevenire le piaghe da decubito, le sa individuare precocemente controllando e valutando costantemente il paziente e sa come gestirle una volta createsi. 

Spesso non basta trattare una piaga una volta formatasi ma sono necessari una serie di accorgimenti, come abbiamo visto, che mirano a scongiurare la formazione di altre ulcere o di altre problematiche.

Dedicandosi totalmente al malato, il professionista potrà fornirgli l’assistenza necessaria non solo per curare o trattare le piaghe ma anche per altri problemi.

Risposta a domande frequenti

Curare una piaga da decubito profonda richiede un approccio medico rigoroso, poiché queste lesioni, spesso gravi, possono portare a complicazioni come infezioni o necrosi. La valutazione iniziale da parte di un medico o infermiere è fondamentale per determinare la gravità e stabilire un piano terapeutico personalizzato. La pulizia quotidiana con soluzione fisiologica sterile o antisettici, insieme alla rimozione dei tessuti necrotici attraverso tecniche di debridement, rappresenta il primo passo verso la guarigione. Se la lesione è infetta, vengono prescritti antibiotici e applicate medicazioni avanzate come idrogel, schiume poliuretaniche o medicazioni con argento.

È essenziale ridurre la pressione sulla zona colpita tramite materassi antidecubito e cambi frequenti di posizione. Inoltre, il supporto nutrizionale gioca un ruolo cruciale: una dieta ricca di proteine, vitamine e minerali favorisce la rigenerazione dei tessuti. In casi gravi, possono essere necessarie terapie aggiuntive come ossigenoterapia iperbarica o stimolazione elettrica per migliorare la circolazione e accelerare la guarigione. Il monitoraggio costante da parte di professionisti sanitari è indispensabile per prevenire complicazioni e adattare il trattamento, assicurando una gestione efficace della piaga.

Quando una piaga da decubito è infetta, è essenziale agire rapidamente per prevenire complicazioni gravi come setticemia o osteomielite. I segni di infezione includono rossore, gonfiore, dolore intenso, essudato maleodorante, e, nei casi più gravi, febbre o sintomi sistemici. La diagnosi viene confermata tramite esami clinici, colture batteriche e, in alcuni casi, imaging diagnostico. Il trattamento comprende una pulizia accurata della lesione con soluzioni sterili, la rimozione del tessuto necrotico mediante debridement, e l’uso di antibiotici locali o sistemici in base alla gravità dell’infezione.

Le medicazioni avanzate, come quelle contenenti argento o iodio, aiutano a combattere i batteri e a favorire un ambiente ottimale per la guarigione. Inoltre, è indispensabile ridurre la pressione sulla lesione con materassi antidecubito e frequenti cambi di posizione. Un supporto nutrizionale adeguato, ricco di proteine e vitamine come C e zinco, stimola la rigenerazione dei tessuti. Terapie aggiuntive, come la pressione negativa o l’ossigenoterapia iperbarica, possono accelerare il processo di guarigione. Monitoraggi regolari sono fondamentali per adattare il trattamento e intervenire tempestivamente in caso di peggioramento.

Le piaghe da decubito si suddividono in 4 stadi in base alla loro gravità:

  1. Stadio 1: Arrossamento persistente della pelle che non scompare al tocco. La cute appare integra ma irritata.
  2. Stadio 2: Danno superficiale con perdita parziale dello strato cutaneo. Possono comparire vesciche o ulcere poco profonde.
  3. Stadio 3: Coinvolgimento dei tessuti sottocutanei, con ulcere profonde e possibile esposizione di grasso.
  4. Stadio 4: Lesioni estese che interessano muscoli, tendini e ossa, spesso accompagnate da necrosi o infezioni gravi.

Il primo segno di una piaga da decubito è il rossore persistente nella zona colpita, che non scompare dopo aver alleviato la pressione. La pelle può essere calda al tatto, più sensibile e dolorosa.

La durata della vita di una persona con piaghe da decubito dipende dalla gravità delle lesioni, dall’efficacia del trattamento e dalle condizioni generali di salute. Piaghe non trattate o infette possono portare a complicazioni gravi, come setticemia, che possono ridurre significativamente l’aspettativa di vita. Con una gestione adeguata, è possibile migliorare la qualità di vita e favorire la guarigione, anche se il processo può richiedere settimane o mesi.

L’Operatore Socio-Sanitario (OSS) ha il compito di prevenire e assistere nella gestione delle piaghe da decubito sotto la supervisione del personale sanitario. Le sue attività includono:

  • Monitorare l’aspetto della pelle e segnalare tempestivamente eventuali segni di arrossamento o lesioni.
  • Aiutare a cambiare frequentemente posizione il paziente per ridurre la pressione sulle zone vulnerabili.
  • Garantire l’igiene della pelle, utilizzando prodotti delicati per prevenire irritazioni.
  • Applicare medicazioni secondo le indicazioni del medico o dell’infermiere.

Una piaga da decubito arriva all’osso nello stadio 4, il più grave, in cui l’ulcera si estende in profondità coinvolgendo muscoli, tendini e osso. Questo stadio è spesso accompagnato da necrosi, infezioni gravi e rischio di complicazioni sistemiche.

Non esiste un unico prodotto migliore, ma la scelta dipende dalla gravità della piaga e dal tipo di lesione. Tra i più utilizzati ci sono:

  • Medicazioni avanzate (idrocolloidi, schiume poliuretaniche, medicazioni con argento o iodio).
  • Creme idratanti e cicatrizzanti con ingredienti come acido ialuronico o aloe vera.
  • Pomate antibiotiche o antimicrobiche in caso di infezione.

Segni di guarigione includono:

  • Riduzione delle dimensioni della lesione.
  • Aspetto più sano dei tessuti, con bordi meno infiammati e tessuto di granulazione rosso vivo.
  • Diminuzione di dolore, secrezioni e odore.

Alcune delle pomate più utilizzate per le piaghe da decubito sono:

  • Connettivina Plus (a base di acido ialuronico e argento).
  • Fitostimoline (per rigenerare i tessuti).
  • Pomate con antibiotici specifici in caso di infezione.

Il paziente deve essere posizionato in modo da ridurre la pressione sulla zona colpita. Le posizioni ideali includono:

  • Laterale a 30° con supporti per evitare lo schiacciamento delle piaghe.
  • Utilizzare cuscini o supporti morbidi sotto le aree vulnerabili, come talloni, gomiti e sacro.
  • Cambiare posizione ogni 2 ore per favorire la circolazione.

Le piaghe da decubito sono gestite da un team multidisciplinare che può includere:

  • Medici specialisti in dermatologia o chirurgia plastica per il trattamento delle lesioni più gravi.
  • Infermieri specializzati in lesioni croniche per la gestione quotidiana e le medicazioni.

Alcuni spray comunemente utilizzati per le piaghe da decubito sono:

  • Spray con argento colloidale, che ha proprietà antimicrobiche.
  • Cavilon spray, per proteggere la pelle intatta attorno alla lesione.
  • Clorexidina spray, per disinfettare le piaghe infette.